Patrimonio culturale: Saint-Rhémy-En-Bosses

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Casaforte Chez-Vuillen

Castelli e torri  -  Saint-Rhémy-En-Bosses

Situata a monte di Saint Léonard, nel villaggio di Chez-Vuillen, la costruzione è caratterizzata da una torre cilindrica con una scala a chiocciola in pietra squadrata.
Nei pressi dell’‘edificio, che pare risalire al XIV secolo, sorge un lavatoio con lo stemma dei conti Savin de Bosses.

Castello di Bosses

Castelli e torri  -  Saint-Rhémy-En-Bosses

Risale al 1095 la costruzione del castello da parte di Gerardo de Bocha, cavaliere e signore del luogo, che possedeva tutti i diritti feudali di alta e bassa giustizia, nonché quelli di proprietà del mulino, del mercato e di riscossione delle gabelle.

L’armoniosa costruzione, che nella veste attuale risale probabilmente al XV secolo, ha pianta rettangolare e offre alla vista la sua solida struttura monoblocco a tre piani.

L’interno è stato restaurato ed è visitabile in occasione di mostre ed eventi.

Chiesa di Saint-Rhémy

Chiese e santuari  -  Saint-Rhémy-En-Bosses

La chiesa di Saint-Rhémy è stata edificata nel 1784 su fondamenta di epoca paleocristiana e affrescata dai fratelli Stornone, di Ivrea, nel 1898. È opera di questi pittori anche la tela raffigurante la Madonna attorniata dagli angeli e da San Remigio, patrono della località, collocata all’interno del prezioso altare maggiore in legno intagliato, dipinto e in parte dorato, di stile barocco

Gli arredi liturgici sono quasi tutti più antichi della chiesa stessa.

 

Chiese parrocchiale di San Leonardo

Chiese e santuari  -  Saint-Rhémy-En-Bosses

La chiesa parrocchiale di Bosses, dedicata a San Leonardo, situata vicino al castello, risale al 1861-1862 ed è stata costruita, sulle rovine dell’antica cappella di San Leonardo, in stile neo-gotico. Rappresenta uno dei primi esempi di architettura neogotica in Valle d’Aosta.

Le pareti sono decorate da affreschi realizzati nel 1862 dal pittore di Ivrea Giuseppe Stornone. Particolarmente pregevole è inoltre l’altare in legno intagliato e dorato di fattura settecentesca posto nella cappella laterale destra.

 

 

Borghi di Saint-Rhémy ed Étroubles

Architettura  -  Étroubles

I borghi medioevali di Etroubles e Saint-Rhemy sono innestati sulla via romana che dalla città di Aosta risaliva i versanti delle Alpi Pennine (Alpis Poenina), verso il Vallese ed il nord Europa.

Come un “picchetto” sul percorso, il campanile della chiesa parrocchiale domina questi caratteristici complessi architettonici, borghi di strada costruiti seguendo un asse principale di circolazione, alla confluenza di due torrenti e in corrispondenza dei ponti. Gli assi secondari portavano ai mulini e alle fucine.
Le abitazioni del borgo rivolgono le facciate, aperte su grandi portoni d’accesso, alla via principale; i portoni conducono verso cortili interni o ad un lungo corridoio, con gabbie di scale, che offre accesso coperto a tutti i piani delle grandi case di pietra, dotate, un tempo, di scuderie e fienili. La data di costruzione e le iniziali dei mastri costruttori sono incise sulle architravi o forgiate sui cancelli in ferro battuto.

In passato, questi agglomerati abitativi disponevano di franchigie, che attribuivano agli abitanti la funzione di “marronniers” (guide per il valico del colle del Gran San Bernardo, in inverno e in estate), accoglievano un ospizio, erano cinti da mura, sorvegliati da ronde di guardia e chiusi da porte durante le notti.

La Via Francigena, fino al medioevo unica grande via di raccordo tra Italia e Inghilterra, passa per Saint-Rhémy ed Étroubles; in effetti, è proprio la via centrale di questi borghi che, dal colle del Gran San Bernardo, veniva percorsa, a piedi, a cavallo o a dorso di mulo, per recarsi a Roma.

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