Patrimonio culturale: Cogne

12 Risultati
Pagina 1 di 1

Centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso - "Laboratorio Parco"

Aree protette  -  Cogne

Il centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne TutelAttiva Laboratorio Parco presenta l’evoluzione complessa e dinamica dell’area protetta come in un laboratorio di sperimentazione: modelli esplicativi, sistemi multimediali, giochi interattivi e un originale “spazio sensoriale” che offre ai visitatori la possibilità di apprezzare i profumi della natura e sentire i suoni caratteristici del bosco.
L’idea guida ruota intorno al concetto di utilizzo e gestione del territorio, possibile solo attraverso un’approfondita conoscenza dei dati ambientali.

I temi sviluppati nel Centro visitatori di Cogne sono:

  • l’acqua: modelli mostrano gli effetti dell’acqua sul territorio, illustrano alcuni eventi alluvionali e descrivono l’interazione tra gli insediamenti umani e gli aspetti idrogeologici
  • il bosco e il pascolo: un’immersione “multimediale” nella vita del boscaiolo e la simulazione di scelte importanti per il mantenimento del bosco
  • la fauna e l’uomo: le modalità di interazione tra uomo e animali.

Il centro ospita inoltre due interessanti allestimenti tematici dedicati rispettivamente al lupo e allo stambecco.

Il percorso espositivo non presenta un percorso lineare obbligato: scegli la tua “strada” a seconda dei tuoi interessi e del livello di approfondimento che desideri.

Audioguida mp3

(+39) 016575301
info@grand-paradis.it

L'Artisanà - negozio di artigianato - Cogne

Artigianato  -  Cogne

Storicamente gli artigiani valdostani usavano il termine “l’Artisanà” per identificare il negozio in centro ad Aosta in cui, conclusa la Fiera di Sant’Orso e, durante il resto dell’anno, veniva conferita la loro produzione per la vendita. L’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition ha così deciso di farne il proprio marchio di comunicazione che unisce il settore culturale e commerciale della propria attività.
L’Artisanà boutique comprende oggi 4 negozi di artigianato valdostano distribuiti sul territorio regionale, vetrine originali di un artigianato vivo e in evoluzione che affonda le proprie radici nella tradizione.
Le boutiques de L’Artisanà offrono a turisti e appassionati la possibilità di portarsi a casa un pezzo autentico di Valle d’Aosta: oggetti in legno, pietra ollare, ferro forgiato, prodotti tessili e di ceramica sono il frutto della tradizione millenaria della nostra regione.

La boutique di Cogne
La boutique è situata nel cuore del borgo di Cogne, a pochi passi dal Parco del Gran Paradiso, racchiusa tra le più alte vette d’Europa e frequentata ogni anno da migliaia di turisti. Si trova nella via pedonale intitolata ad uno dei protagonisti della storia valdostana, César Emmanuel Grappein (1772-1855).
Un luogo che rappresenta un invito per gli appassionati di artigianato a portare con sé un pezzo autentico di Valle d’Aosta.

Gli orari sono soggetti a variazioni: si consiglia di verificarli prima della visita (cfr. sezione “Contatti”) oppure cliccando qui

(+39)01651835141
cogne@lartisana.vda.it

Castello Reale

Castelli e torri  -  Cogne

Situato nel centro del paese, accanto alla chiesa, l’edificio risale all’inizio della signoria vescovile (XII - XIII secolo).
Successivamente venne acquistato e ristrutturato da Vittorio Emanuele II°, che ne fece la sua residenza durante i periodi di caccia allo stambecco nella vallata di Cogne.
L’edificio è ora diventato sede di un residence.

Torre di Mougne

Castelli e torri  -  Cogne

Ad Oriente del villaggio di Epinel, al centro di un importante crocicchio di vie, nel 1198 fu eretto il castello di Tarambel, conosciuto anche come “Tor de Mougne”. Esso apparteneva ai nobili Chesallet di Sarre che, nel corso del Duecento, cedettero i loro beni al Vescovo-Conte. Quest’ultimo li infeudò ai Moni di Epinel, ministri e uomini ligi del prelato di Aosta.
Nei pressi della struttura, dotata di una corte esterna, si formò il villaggio di Tarambel, probabilmente composto da due abitati: Mougne e Croix. Centro amministrativo del feudo di Epinel, Tarambel aveva il diritto di eleggere i propri rappresentanti in seno a quelli della Comunità di Cogne. Verso gli inizi del XVI secolo, il villaggio fu progressivamente abbandonato, forse a causa della siccità della zona; gli abitanti scelsero, quindi, di popolare i quattro cantoni sparsi di Epinel il quale, da allora, abbandonò la sua caratteristica di vicinia per diventare un unico grande villaggio.

Chiesa parrocchiale di Sant'Orso

Chiese e santuari  -  Cogne

La parrocchia è posta sotto la protezione di Sant’ Orso, sacerdote valdostano vissuto tra il VII e l’VIII secolo che, secondo la tradizione popolare avrebbe bonificato la località, originariamente inospitale. Un ruolo importante in questo senso potrebbero aver avuto, piuttosto, i canonici della collegiata aostana di Sant’Orso, alle cui dipendenze la parrocchia figura già nel 1184. I canonici detennero la parrocchia fino al 1820, anno in cui ogni diritto passò al vescovo.

Nel 1642 l’edificio assunse l’aspetto attuale, in seguito a lavori di ampliamento. Il campanile fu costruito nel 1840, dopo che il vecchio fu abbattuto per problemi di altezza e di stabilità. La chiesa è a pianta regolare. L’interno, ad una sola navata, ridecorato dal pittore Pirlato nel 1960, conserva preziosi altari settecenteschi in legno scolpito e dorato, a colonne tortili.

(+39)0165.74006

Centro espositivo del Parco Minerario della Valle d'Aosta e della Miniera di Cogne

Musei  -  Cogne

La miniera come intreccio di storie, rumori ed emozioni.

A pochi passi dal centro di Cogne puoi visitare un interessante percorso espositivo sull’estrazione dei minerali in Valle d’Aosta.

Il complesso del villaggio minatori, raggiungibile imboccando la strada che sale verso il villaggio di Gimillan, ospita il museo del parco minerario nell’edificio principale davanti alla piazza e in quello adiacente all’arrivo delle benne della vecchia miniera.

Oltre ad una panoramica sui luoghi dove questi preziosi minerali si trovano in Valle d’Aosta (Brusson, Cogne, La Thuile, Ollomont, Saint-Marcel) si può rivivere l’esperienza della vita in miniera, in particolare nei giacimenti di Cogne: i luoghi di lavoro, la difficoltà delle operazioni in galleria fino all’ultimo viaggio del materiale verso Aosta per la sua trasformazione.

Esperienze e racconti avvolgono il visitatore in luoghi lontani ma raggiungibili: un salto nel tempo e nella storia al suono del piccone.

Richiesta informazioni e prenotazioni visite: +39 346 8710943 (solo WhatsApp)

(+39) 01651890662
(+39) 0165749665
info@minieredicogne.it

Mostra permanente dello scultore Dorino Ouvrier

Musei  -  Cogne

La mostra è dedicata alle forti e possenti sculture di Dorino Ouvrier, artista che trae dal legno incredibili storie di fatica e di lavoro, di leggende e di feste contadine, di momenti di vita quotidiana nel segno di quella tradizione radicata e profondamente vissuta che dà vita e sostanza all’esistenza.

Dorino Ouvrier è nato a Cogne il 13 maggio 1948.
Ha partecipato alle Fiere valdostane del legno dal 1976 al 1986, vincendo numerosi premi.

(+39) 3484778611
(+39) 016574327
(+39) 3479427643

Mostra permanente del pizzo al tombolo - I merletti di Cogne

Musei  -  Cogne

Esposizione e vendita di pizzi realizzati a mano, secondo un’antica tradizione.

La storia dei merletti di Cogne ebbe inizio nell’anno 1665, quando alcune monache benedettine fuggite dal monastero di Cluny si rifugiarono in Valle d’Aosta; ospiti di alcuni comuni della Regione, esse insegnarono alle donne del luogo l’arte del pizzo al tombolo.

Nei secoli, la confezione di merletti al tombolo in quel di Cogne, si è tramandata di madre in figlia unicamente attraverso l’insegnamento e l’esperienza diretta, a differenza di analoghe produzioni francesi e belghe che si avvalgono di cartoni riproducenti i vari disegni.

Miracolosamente giunta ai giorni nostri, nonostante o per merito di questo fragile collegamento, l’arte del pizzo al tombolo testimonia anch’essa il tenace attaccamento della gente valdostana alla tradizione.

Le abili dita femminili intrecciano motivi con il velocissimo gioco dei fuselli sul cuscino circolare del tombolo (un cerchio, il “coessein”, imbottito con paglia e lana, sostenuto dal suo singolare “cavalot”, mobiletto in legno scolpito col classico motivo del rosone, il monogramma di Cristo e l’anno di fattura, nonché il nome della sua prima proprietaria).
L’intreccio in refe di lino si realizza adoperando numerosi fuselli.
Sul tombolo, a cui il lavoro viene fissato con spilli dalla capocchia multicolore, nascono stupende stilizzazioni di animali, fiori, ecc…

Cogne conta oggi 40 merlettaie riunite in cooperativa, Les Dentellières de Cogne, con una produzione annua di circa 1.500 metri di ricercatissimo pizzo.

(+39)0165749282
(+39)340.0024155
dentelles_cogne@yahoo.it

Museo etnografico Maison de Cogne Gérard Dayné

Musei  -  Cogne

La Maison Gérard Dayné è uno dei maggiori esempi dell’architettura tradizionale valdostana.
L’edificio, oggetto di un accurato restauro, è particolarmente complesso e permette di ammirare la “cor”, spazio interno coperto tipico dell’abitazione di Cogne, il “beu” luogo per eccellenza della vita domestica ed i grandi fienili che ospitano durante l’estate delle mostre fotografiche temporanee.
La Maison Gérard Dayné è un luogo dove le emozioni della memoria ci aiutano a riflettere sulla conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico e storio-culturale della civiltà alpina.

Situato in località Sonveulla, a monte del vecchio abitato, l’edificio si presenta come un aggregato di otto corpi di fabbrica sviluppati secondo uno schema a “L”; l’aspetto attuale risale alla prima metà dell’Ottocento, quando si concluse un processo di “crescita” iniziato presumibilmente prima del XVIII secolo.
La Maison Gérard Dayné, per la varietà del complesso e le specifiche caratteristiche tipiche dell’architettura rurale di Cogne, ben si presta all’allestimento di un museo che possa illustrare l’architettura tradizionale, la casa, la famiglia, l’organizzazione dell’ambiente agrario e forestale, le miniere, gli oggetti, l’arte sacra, le credenze, le leggende, la lingua e la letteratura della Valle d’Aosta dei tempi passati.

Servizio di co-working
Maison Gérard Dayné offre un angolo tranquillo a chi ne ha necessità per studiare o lavorare (è consigliabile prenotare).

La struttura ospita incontri culturali ed eventi durante i mesi estivi e rappresenta inoltre una cornice suggestiva per matrimoni o avvenimenti unici.

(+39) 0165749665
(+39) 01651890662
info@minieredicogne.it

Costume tipico di Cogne

Tradizioni  -  Cogne

Il costume era l’abito quotidiano, soprattutto quello femminile, almeno fino alla seconda guerra mondiale, mentre ora viene esibito in occasione di feste e di manifestazioni, oltre che in spettacoli del locale gruppo folcloristico.

Il costume femminile di Cogne, che non trova analogie in altri paesi valdostani (semmai nella Val Soana, in Piemonte), è caratterizzato da una gonna nera di panno pesante e ruvido tessuto un tempo in paese, larga, con la vita alta, rigonfia posteriormente e coperta sul davanti da un grembiule di tela nera lucida, ripiegato in su, che prosegue sul petto. Con questo insieme severo contrasta la bianca camicia, impreziosita da un colletto inamidato e pieghettato di pizzo, creato al tombolo dalle donne di Cogne. Intorno al collo corrono vari giri di perline di vetro disposte a fasce cromatiche, dalle quali pende una croce.

Il costume maschile è costituito da una maglia di lana bianca aperta sul davanti, con bordi rossi e verdi e pompons dello stesso colore sulla camicia bianca e, inoltre, pantaloni e gilet neri.
I due costumi, con il nero, il bianco, il rosso e il verde (anche quello femminile ha nastri di questi due ultimi colori) costituiscono un insieme cromaticamente assai felice.

Il ''cantes''

Tradizioni  -  Cogne

Si tratta di una tradizione ancora viva e molto sentita nella frazione di Epinel.
Il pomeriggio del 1° novembre i giovani celibi del villaggio (e, negli ultimi anni, anche le ragazze) si portano sul campanile della chiesetta, dove suonano la campana e lanciano caramelle ai bambini, dando vita ad una grande festa, che si concluderà solo a tarda sera, dopo una cena conviviale.

''Lou clavacin''

Tradizioni  -  Cogne

Si tratta di una fisarmonica portata in valle dai cogneins che emigravano nella vicina Francia in cerca di lavoro. Nel corso degli anni “lou clavacin” si è affermato come strumento utilizzato per ravvivare le danze e i canti delle feste di Cogne, tanto da diventarne lo strumento tipico per eccellenza.
Cogne è infatti l‘unico luogo in Valle d’Aosta in cui si suona la fisarmonica cromata, tipicamente francese, che presenta profonde differenze dalla più comune e diffusa fisarmonica a pianoforte. A legittimare la grande importanza che ha acquisito “lou clavacin“ a Cogne, numerosi giovani ancora oggi si dedicano allo studio di questo difficile ed impegnativo strumento; ogni primavera, nella comunità si svolge la “Feta di clavacin“, durante la quale oltre 60 fisarmonicisti del paese danno vita alla vera e propria consacrazione di questo strumento.