Patrimonio culturale: Saint-Pierre

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Castello di Saint-Pierre

Castelli e torri  -  Saint-Pierre

Il museo è chiuso dal 10 al 15 giugno 2025 e dal 26 novembre al 4 dicembre 2025

Collocato su uno sperone roccioso in località Tache, inconfondibile per la sua foggia fiabesca, il castello di Saint Pierre rappresenta un unicum nel suo genere.

Le famose quattro torrette laterali (aggiunte nell´800) rendono quasi disneyano quello che risulta essere uno tra i più antichi manieri della regione. La struttura primitiva dovrebbe risalire al XII secolo in quanto, nella famosa Carta delle Franchigie del 1191, figurano i nomi dei fratelli de castro Sancti Petri, comproprietari di una parte del castello. Tra i proprietari che si susseguirono merita una citazione Pietro Filiberto Roncas, che ampliò il castello e diede al suo interno numerosi ricevimenti.

Da allora, era il Seicento, il castello subì alcune modifiche e soprattutto cambiò più volte i proprietari sino ai giorni nostri dove, divenuto di proprietà del Comune di Saint Pierre venne utilizzato come sede del Museo Regionale di Scienze Naturali dal 1985 fino alla sua chiusura, resasi necessaria per lavori di restauro.

Messe in sicurezza le strutture architettoniche e consolidati i solai lignei ed i pavimenti, sono stati installati nuovi impianti tecnologici ed un ascensore. Il restauro delle facciate esterne e delle sale interne ha permesso la riallestimento del museo e la sua riapertura a fine 2022.

Guarda il video del Castello di Saint Pierre

museoscienze@regione.vda.it

Castello Sarriod de La Tour

Castelli e torri  -  Saint-Pierre

Ingresso gratuito, per le mamme accompagnate dai figli, l’11 maggio 2025

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L’esistenza della nobile famiglia Sarriod, legata politicamente ma non da vincoli di parentela ai signori di Bard, è attestata fin dal XII secolo. Rimangono comunque oscure le origini del castello, situato a Saint-Pierre in una zona pianeggiante a poca distanza dalla strada statale.
L’impianto più antico comprendeva la cappella e la torre centrale a pianta quadrata (donjon) circondata da una cinta muraria, configurazione tipica dei castelli valdostani risalenti al X-XII secolo.

Nel 1420 Jean Sarriod fece costruire, dove già esisteva la torre denominata fin dal XIV secolo “turris Sariodorum”, un vero e proprio castello con funzioni di rappresentanza mediante l’aggiunta di una serie di corpi al donjon preesistente. A questo intervento risalgono la realizzazione della scala a chiocciola della torre (viret) e l’inserimento delle finestre crociate in pietra da taglio caratteristiche del Quattrocento valdostano. Nel 1478 il figlio di Jean, Antoine Sarriod de la Tour, trasformò la cappella intitolata alla Vergine e a San Giovanni Evangelista, occasione in cui furono realizzati gli affreschi esterni con la Crocifissione e San Cristoforo e fu elevato il piccolo campanile. Nell’ala nord, al piano terreno, si apre un vasto locale di servizio con copertura in legno; al primo piano è situata la cosiddetta “sala delle teste”, che prende il nome dalla decorazione del soffitto ligneo.
Nel tardo XV secolo la cinta muraria venne munita di torri difensive a pianta circolare e semicircolare e fu aperto sul lato orientale il nuovo ingresso al castello con portale a sesto acuto e archivolto scolpito recante lo stemma dei Sarriod.

La discontinuità fra le quote di livello nei vari ambienti attesta i diversi interventi succedutisi nei secoli successivi. Nel XVI secolo sorse l’ala che oggi costituisce il prospetto orientale, la torre all’angolo nord risale al XVII secolo e alcuni frammenti di pitture murarie e un camino in stucco sono della prima metà del ‘700.
Il castello rimase di proprietà dei Sarriod de la Tour fino al 1923 quindi passò alla famiglia Bensa di Genova. Dal 1970 appartiene alla Regione autonoma Valle d’Aosta.

(+39) 0165904689

Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

Chiese e santuari  -  Saint-Pierre

L’attuale chiesa di Saint-Pierre fu costruita interamente nel 1871-72 sui resti delle precedenti chiese di origine medievale. L’edificio è a pianta rettangolare ad una sola navata: i fratelli Alessandro ed Auguste Artari hanno decorato, nei primi anni del Novecento, la facciata e la volta e hanno raffigurato l’ultima Cena, gli evangelisti e alcuni santi valdostani sull’altare maggiore in marmo bianco, sormontato da una bella tela dipinta dallo Stornone nel 1889 in cui si distinguono Nostro Signore e San Pietro. La grande cornice è un’opera dello scultore Comoletti.
La chiesa ospita un pulpito in noce del diciottesimo secolo i cui pannelli intagliati rievocano la vita di San Pietro. Il campanile risale al dodicesimo secolo: si tratta di una torre squadrata in pietra intonacata che presenta feritoie dalla base alla cima e aperture a uno, due e fino a tre vani nell’alloggiamento delle campane.

(+39)0165903015

Museo all'aperto Mont Fallère

Musei  -  Saint-Pierre

Lungo il percorso che da Vetan porta al rifugio Mont Fallère, tra i rami e dietro i sassi si affacciano piccole creature del bosco: il gufo, le civette, il falco e i leprotti, la marmotta, il picchio, il gallo cedrone, la volpe e l’aquila, per citarne alcun, mentre tra gli alberi gli gnomi curiosi spiano l’escursionista.

Avvicinandosi al rifugio le sculture diventano più grandi: ed ecco il nonno che indica ai nipoti la direzione per il rifugio, la coppia di camosci e quella di stambecchi ma anche un montanaro che, colto da necessità improvvise, si nasconde dietro un sasso.

Le sculture del museo a cielo aperto fatta eccezione per la madonna inserita in una grotta, sono realizzate in maniera più rustica e utilizzando essenze lignee meno pregiate ma sicuramente più adatte a resistere all’esterno.
Passo dopo passo sarà la curiosità a guidare i visitatori in una caccia al tesoro tra statue di legno e profumi di montagna.

La maggior parte delle opere (circa 100/120) sono state realizzate dallo scultore valdostano, nonché proprietario del rifugio, Siro Viérin.

(+39) 3661745090
3391791023
info@rifugiomontfallere.it

Museo regionale di Scienze Naturali

Musei  -  Saint-Pierre

Il museo è chiuso dal 10 al 15 giugno 2025 e dal 26 novembre al 4 dicembre 2025

Il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan offre un’esperienza unica nel cuore di un castello storico, dove passato e natura si intrecciano.
Il doppio registro di visita ti consente di conoscere, al tempo stesso, la storia del castello, scoprendo anche le parti storiche ancora presenti, come camini, arredi, decorazioni e stemmi, ma anche la fauna, la flora e l’ambiente naturale della Valle d’Aosta grazie a un allestimento interattivo e multimediale.

Qui puoi trovare anche la marmotta del Lyskamm, considerata il più antico reperto mummificato rinvenuto in Italia.

Il percorso di visita si articola in 16 sale poste al piano terra e ai due piani superiori.

  • 1 -Sala degli stemmi
    Scopri le origini del castello e gli stemmi nobiliari con ricostruzioni virtuali
  • 2 -Sala delle differenze: dai vigneti al Polo Nord
    La Valle d’Aosta vanta una straordinaria biodiversità: dai vigneti della bassa valle ai ghiacciai del Monte Bianco, il paesaggio cambia come in un viaggio dal Mediterraneo all’Artico. Un percorso tra piani altitudinali, aree protette, parchi naturali e giardini alpini svela la ricchezza di questo ambiente unico.
  • 3 -Sala del tempo: il vecchio museo di scienze naturali
    La storia del museo è raccontata, dalla sua istituzione ai giorni nostri, attraverso esposizioni storiche e arredi originali.
  • 4 -Sala delle rocce: le pietre raccontano
    Esplora la geologia alpina della Valle d’Aosta
    Dal granito del Monte Bianco allo gneiss del Gran Paradiso, dalle linee svettanti del Cervino alle forme dolomitiche delle Cime Bianche - attraverso campioni di rocce e interviste virtuali con un geologo.
  • 5 -Sala delle Miniere
    Nella saletta al piano interrato si racconta la tradizione di estrazione mineraria della regione.
  • 6 -Sala dei versanti: il diritto e il rovescio
    L’esposizione al sole (l’adret) e l’ombra (l’envers) modellano ambienti e coltivazioni, influenzando il clima e la vita alpina.
  • 7 -Sala degli Abbés Savants
    Un omaggio ai preti scienziati che hanno contribuito alla conoscenza naturalistica della regione.
  • 8 -Sala Noussan
    Dedicata al fondatore del museo e alla sua passione per la natura valdostana.
  • 9 e 10 -Sale dell’acqua: la forza creatrice
    Il ruolo vitale dell’acqua, dalle sorgenti ai ghiacciai, con diorami e un’esperienza sonora suggestiva.
  • 11 -Sala della foresta: la vita segreta
    Una passeggiata notturna tra suoni e ombre, scoprendo gli abitanti segreti del bosco.
  • 12 -Sala della vertigine, gli abitatori del vuoto
    La vita sulle rocce tra piante, animali e l’ingegno umano nelle terre alte.
  • 13 e 14 -Sale della prateria - le quattro stagioni
    Un viaggio attraverso le stagioni alpine tra fioriture, pascoli e tracce della fauna selvatica.
  • 15 -Sala del gelo: ghiaccio vivo
    I ghiacciai raccontati come testimoni del cambiamento climatico e dell’alpinismo.
  • 16 -Sala delle emozioni
    Chiude il percorso con spettacolari panorami della Valle d’Aosta, lasciando un senso di meraviglia e curiosità.

Un museo che non è solo esposizione, ma un viaggio tra storia, natura ed esplorazione interattiva, per scoprire la Valle d’Aosta con occhi nuovi.

 

(+39) 016595931
(+39) 0165862500
museoscienze@regione.vda.it