Storico e rinomato , il Rifugio Vittorio Emanuele II si trova nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, a Valsavarenche , sulle sponde del Lago Moncorvé, e rappresenta il principale punto d’appoggio per chi affronta la via normale al Gran Paradiso, oltre ad essere anche la tappa ideale per gli escursionisti che desiderano ammirare i ghiacciai del Ciarforon e della Becca di Monciair.
La struttura è facilmente riconoscibile per il tetto parabolico in lamiera, inaugurato nel 1961, che si affianca al più antico edificio risalente al 1884. L’originale aspetto architettonico del rifugio fu voluto dal Sen. Brezzi, che affidò il progetto all’ing. Dumontel, socio e consigliere della sezione torinese del CAI e stimato professionista nel campo edile, con la precisa condizione che la struttura interna fosse realizzata interamente in ferro, prodotto a Cogne.
Si segnala che l’uso del sacco-lenzuolo è obbligatorio.
come arrivare
A piedi: parcheggiare l'auto a Pont, si attraversa il torrente Savara e si segue sulla destra la strada poderale. Dopo alcune centinaia di metri, si imbocca il sentiero n. 1. Si continua con debole pendenza fino ad un alpeggio. Piegando a sinistra si prende decisamente quota prima tra radi boschi di larici, quindi fra verdi pascoli intercalati a pietraie fino a raggiungere il rifugio Vittorio Emanuele II.
Difficoltà: E escursionistica
Dislivello:780 m.
Durata: 2h30
come arrivare in primavera
sci alpinismo : si segue la traccia del sentiero estivo cercando la neve migliore e facendo attenzione ai pendii ripidi. Portarsi nel canalone e risalirne il fondo fino a poter deviare a destra (ripido), prendere poi il tracciato della mulattiera e spingersi fino al rifugio (pendii via via meno ripidi).
Dislivello: 780 m.
Durata: 2h30
Verificare sempre il bollettino valanghe prima dell’escursione. È obbligatorio disporre del kit di soccorso in valanga (ARTVA, pala e sonda).